Michele Girotti

Il 24 Dicembre si è svolto un commovente commiato laico per l’ultimo saluto a Michele Girotti, nella sala Biagi D’Antona del Comune di Castel Maggiore. I tanti amici presenti sono l’ulteriore dimostrazione di quanto Michele fosse amato e rispettato da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Questo il discorso che l’addolorato ed emozionato Presidente Maurizio Giacobazzi ha letto al termine della funzione, parlando per sè e per tutti noi della famiglia Progresso.
La maglia della foto accompagna Michele nel suo ultimo viaggio, perchè non si dimentichi mai di noi come noi faremo con lui.

GRAZIE A TUTTI COLORI CHE CI HANNO INVIATO MESSAGGI DI CORDOGLIO E DI CONDOGLIANZE, NE ABBIAMO RICEVUTI CENTINAIA SUI SOCIAL, PER MAIL , PER TELEGRAMMA… GRAZIE DA PARTE NOSTRA E DALLA FAMIGLIA DI GIROTTI.

Da una nota canzone di Lucio Dalla potremmo dire cosi: Caro amico, ti scrivo …
Ciao Michele, ti dobbiamo confidare una cosa bella e molto importante: ti vogliamo bene e ti vogliamo ringraziare per il bene immenso che tu hai voluto a noi mettendo a disposizione in modo discreto, puntuale e competente tutto il tuo sapere e tutte le tue doti innate per esaltare i nostri impegni , la nostra passione e in nostri sogni che insieme a te condividevamo e che ci ha permesso di portare il Progresso a traguardi di assoluto prestigio a livello regionale e nazionale.
Abbiamo vissuto insieme momenti magici e notti magiche e ciò è stato reso possibile da persone di assoluta “eccellenza” che negli ultimi 30 anni hanno sognato insieme di essere di serie A : tu hai contribuito, anzi sei stato determinante, a realizzare i nostri e i tuoi sogni permettendoci di centrare obiettivi incredibili ( la serie D) e di organizzare il torneo Tassi con una formula che ogni volta stupisce chi vi partecipa.
Con te ogni sogno sul Tassi diventava realtà, perché mentre Maurizio l’architettava, tu progettavi e realizzavi lo svolgimento del Torneo ancora prima ( almeno 2 mesi) che avesse inizio allo scopo di pianificare i minimi dettagli.
Valerio (quando gli pareva) eseguiva e con Stefano condividevi anche la preparazione di ogni gara della prima squadra riservando a tutti i giocatori un trattamento sempre da serie A.
Poi c’era l’altra faccia di te ancora più intima e riservata del tuo normale di cui ci facevi dono, un pezzo per uno di cui andavamo fieri ed orgogliosi pensando di avere la tua esclusiva, mentre in realtà disseminavi con le persone cui volevi bene i tanti pezzi del tuo puzzle, tutti importanti e fondamentali per far sentire tutti noi veramente e profondamente felici.
Solo che ti abbiamo scoperto sia noi sia le tante persone che ti hanno voluto bene e apprezzato e tutti, proprio tutti, sono sempre stati consapevoli di quanto eri e di quanto sei “grande”.
Grazie con tutto il cuore di averci onorato della tua presenza lungo la strada della vita e di essere stato per noi un compagno di viaggio fondamentale, unico e irripetibile.

NUMERO UNO PER SEMPRE.
Ciao, contiamo su di te anche da lassù e salutaci Fiore e la Giuliana.
Un abbraccio forte forte.